“Sono un gay intrappolato nel corpo di una donna”

Manny Gutierrez
Manny Gutierrez: all’inizio del 2017 la Maybelline, scatenando polemiche, utilizza per la prima volta un uomo per pubblicizzare il Big Shot Mascara by Colossal
Faby Man
Faby Man: smalto per uomo

Nello spot qui sotto, Lynx (Axe in altri mercati fuori dal Regno Unito) si è allontanata dalla sua tradizionale strategia di mostrare donne bellissime attratte sessualmente dagli utilizzatori del deodorante:

Domando, è davvero granitica, incolmabile e fondamentale la separazione tra i sessi?

Ma se io (nel 2017), nata biologicamente donna, mi sentissi uomo e volessi diventarlo anche fisicamente? Ma se io, nato biologicamente uomo e sentendomi uomo, volessi vestirmi con abiti femminili? Ma se io, nata biologicamente donna, mi sentissi donna e fossi sessualmente attratta da altre donne? Se volessi sposarmi con una persona del mio stesso sesso e avere, adottare, allevare dei bambini? A chi nuocerebbe?
Essenzialmente se mi fosse impedito di vivere la mia identità nuocerebbe a me e poi a chi mi sta intorno; perché, di solito, chi sta male fa star male chi lo circonda.

È una consolazione che si sia riusciti a lasciarsi alle spalle impalamenti e roghi. (Mi sto focalizzando sull’Italia ora; so benissimo che a livello globale atti di uguale o simile mostruosità vengono ancora perpetrati).
Ma quali sono gli animi di cui sale tanto la temperatura, chi si sente minacciato?
Sempre gli stessi: integralisti ultraconservatori. Gente terrorizzata dalla complessità del “creato” e dal suo essere in divenire. Hanno i loro manichei pupazzetti mentali ben stabiliti una volta e per tutte (maschio/femmina, sopra/sotto, and/or, cacciatore/selvaggina, frocione/puttanona, gran strapazzapupazze/zitellaccia).

Se glieli sposti crolla il loro castello di carte. Gente con poca conoscenza, male informata, monoLibresca (eppure l’interpretazione di quello stesso Libro è stata riadattata quando messa alle strette da cause di forza maggiore). Gente con poca fantasia, o troppe fantasie non vissute e STRAseppellite.

Il fanatismo è un dubbio ipercompensato“. Carl Gustav Jung

Mettendomi nei loro panni capisco pure che in qualche modo lo fanno per tirare avanti, per soffrire di meno, come tutti. Ma che noia il mondo bidimensionale! È più facile guidare su due rotaie dritte, ma che noia senza curve, percorsi alternativi, inaspettati. Visuali diverse che ampliano, arricchiscono tutti.

E se proprio pupazzetti e coccarde si vogliono usare, che siano tanti e colorati:

LGBTQIA+
LGBTQIA+ da bossy.it
Genderqueer Bossy
Infografica del Gender da bossy.it

Grazie al cielo è sempre esistita anche gente che ha espresso il proprio genere attraverso uno spettro più ampio. E sono sempre esistiti uomini o donne che coi loro comportamenti si sono posti alla periferia della società o in aperto contrasto con i tradizionali ruoli loro assegnati. Ogni civiltà c’ha fatto i conti in modo diverso.

Le donne si sono conquistate la possibilità di indossare pantaloni. Allora perché no uomini con la gonna?

Boys at Exeter academy wear skirts in uniform protest
Studenti del Exeter academy. Giugno 2017. Devon. Ondata di caldo. Studenti chiedono di poter indossare pantaloni corti. La richiesta viene respinta. Si presentano a scuola con la gonna, Credit: SWNS

La gonna, lo smalto sulle unghie che i guerrieri babilonesi si mettevano in battaglia per spaventare i nemici, i trucchi usati sia da uomini che da donne nell’antico Egitto e in Europa nel XVIII sec. , i tacchi dei re, e tutti gli oggetti e i capi d’abbigliamento hanno significati che possono essere di volta in volta, di epoca in epoca, totalmente agli antipodi.  Sono il contesto e l’ambiente ad attribuirgli un significato che la consuetudine (e spesso, sopra ancora, la religione) imbelletta di assoluto. Per esempio per i virili antichi romani in toga, erano incivili e volgari i pantaloni che portavano i Persiani (esperti cavalcatori) e le braghe dei barbari. Mentre dal tardo Medioevo fino al Rinascimento gli uomini andavano in giro con delle specie di calzamaglie con un’imbottitura a forma di conchiglia sull’uccello (stile ballerino classico odierno).

Pinturicchio / Nicola Indelicato
Pinturicchio: figure di giovani. Part. degli Affreschi della Libreria Piccolomini. 1502-1507. Siena. Nicola Indelicato, collezione “Souvenir d’Italie” Primavera/Estate 2018, Paulo Welter fotografato da Paolo Colaiocco, da fuckingyoung.es

Sulle passerelle accade di tutto, ma se qualche sorta di gonna per uomini diventasse cool, figa, accettabile, poi normale e infine mainstream, un impiegato potrebbe presentarsi alla scrivania così, senza che nessuno si sconvolga.

 

E potrebbe anche darsi che questo avvenga prima di vedere un uomo che non si senta pressato a guadagnare più di una donna, che non eviti di prendere congedi di paternità perché bullizzato e ridicolizzato, che non rinunci a coltivare qualità quali l’accoglienza, la tenerezza e l’empatia perché tradizionalmente associati alla sottomissione e alla debolezza. Le donne che mi piacciono poco sono quelle che si focalizzano quasi esclusivamente su queste qualità.
Del resto è ancora da digerire del tutto che assertività, forza, competenza, perseveranza, arguzia, humor,  possano essere proprie anche di una donna. Gli uomini che mi piacciono poco sono quelli che si focalizzano quasi esclusivamente su queste qualità.

Non ci si sente a proprio agio con l’inaspettato, ed è sempre più facile rigettare realtà non familiari piuttosto che adattarcisi. Per non parlare di conformismo ed osservanza mantenuti per mero tornaconto.

Ecco due look  per noi ragazze (e quando dico ragazze, qui e in tutto Flesh&Blog, intendo chiunque si senta ragazza). E che gioco sia!

OUTFIT
Occhiali: Zara; camicia: Johanna Ortiz “Bird of Paradise”; gonna: Sandro Paris; orecchini: Adornmonde; scarpe: Gucci, Sandalo con calzino latex staccabile: togliendolo sarete di un passo più vicine al normcore, ma uno più lontane dal dictact “copritevi”; mascara: Maybelline; smalto: Faby; portachiavi: J.W. Anderson
OUTFIT
Cappotto: Zara; pantaloni: H&M; collane: placca militare Armani, pugnale Cesare Paciotti; guêpière: Yamamay; portachiavi: Gypsy Sport; bracciali: loveandpride.com; profumo: Gentleman Givenchy; scarpe: Puma Basket Heart; ombretto: Clinique; fondotinta: Mac; rossetto: Mac

Per rendere questo look perfetto: fondotinta molto chiaro, smoky eyes, capelli corti stile Rodolfo Valentino (se lunghi, legati dietro con una coda bassa):

Rodolfo Valentino
Rodolfo Valentino e Cera per capelli Redken

PS: Ho scelto il più possibile marche aperte a tutti senza alcun tipo di discriminazione. Possiamo sempre boicottare i brand più retrivi, come successe al sig. Barilla dopo la sua sparata.

Il titolo dell’articolo è una citazione di Lady Gaga da:

http://www.queerblog.it/post/4794/lady-gaga-sono-una-gay-nel-corpo-di-una-donna

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