Lust, e ora parliamo di autoerotismo

“Masturbation was my gateway drug to sex”
― Jane Emery

 

Autoerotismo e lettura sono due piaceri solipsistici ai quali preferisco abbandonarmi a letto, più che in ogni altro luogo. Con gli autori che mi hanno appassionata ci ho dormito assieme. Una mattina mi sono svegliata con Nietzsche tra le lenzuola ed ho ripensato alle frasi più misogine dei suoi testi, alla figuraccia che deve aver fatto con la sua dichiarazione-pasticcio a Lou von Salomé e gli ho detto: “chissà se avresti mai immaginato di svegliarti tra le mie cosce”.

Ma no, non sono piaceri solipsistici. Con l’autoerotismo non sono mai sola. Se mi dedico ad esso per scacciare, appunto, la solitudine, o la noia o l’ansia, a qualcuno diverso da me devo comunque pensare. E di che tinta, è un pensare-ricreare. Quando raggiungo l’orgasmo, lo raggiungo sempre insieme a qualcuno. La lettura fa scomparire la solitudine. Certi personaggi mi pare facciano parte di me come le persone importanti nella mia vita: Natasha e Pierre, Anna Karenina e Vronskij, i fratelli Incandenza e Gately, Lady Chatterley e il guardiacaccia Oliver Mellors (con lui i due piaceri di cui sto parlando si sono fusi).

Poi ho voluto sapere chi era la persona che aveva creato quei personaggi, ed ecco Tolstoj, Foster Wallace, D.H. Lawrence

Le migliori masturbazioni sono state quelle fatte spinta da una voglia implacabile, non per tedio, solitudine o ansia ma perché ero super-eccitata. E questo mi accade particolarmente nei due tre giorni precedenti il ciclo.

Ricordo UNA SOLA VOLTA in cui in preda ad una tale voglia pazzesca, mi sono accorta ad un certo punto della strada, percorsa con impellenza, di aver esaurito i simulacri usati in quel periodo e di non sapere più con chi raggiungere l’imminente orgasmo. Ho scandagliato veloce … ho pensato a … DIO. Ho raggiunto l’orgasmo con Dio. Non aveva aspetto. Era una pura e immensa essenza di idee affastellate. È stata un’esperienza autoerotica di cui ho ancora memoria, anche se ben lontana dal ricordo della prima volta che ho provato un orgasmo. A tale proposito: una citazione di Chuck Palahniuk, dal romanzo ChokeMy first time I jacked off, I thought I’d invented it. I looked down at my sloppy handful of junk and thought, this is going to make me rich.” Sloppy handful of junk esclusa, mi ci sono ritrovata; dopo quella mia prima fortuita volta ho pensato, cavolo, ma che è? Succede solo a me?

Le peggiori masturbazioni sono quelle fatte per alleviare l’ansia. Per queste vale in pieno la definizione della parola masturbazione (dal fr. masturber, che è dal lat. masturbāri, comp. di mănus ‘mano’ e prob. turbāre ‘agitare’ o forse stuprāre ‘contaminare’), in altri casi imprecisa.

Anche il piacere della lettura richiede buona disposizione. Un giorno d’autunno, stazione Termini, attendevo di prendere un treno. Era l’ultima cosa che volevo fare. Per scaricare la tensione che provavo e per far trascorrere l’ora e mezza in treno, entrai dentro la Feltrinelli per comprare un libro. Aprii a casaccio libri, lessi gli incipit per decidere ad istinto cosa acquistare. Aprivo con nervosismo un volume, poi un altro, poi un altro ancora e pensavo: “ma nessuno che sappia più scrivere?”. Aprii allora i romanzi degli  autori già letti, lessi incipit di opere che mi ero portata a letto, e niente, manco quelli mi piacevano più. Mi sono detta: “tu non hai voglia di leggere”, proprio come nelle masturbazioni anti ansia quando dopo tanto trafficare, desisto e mi dico: “tu non hai voglia di autoerotismo. Fatti un panino e una birra”.

Qualcuno dice che le donne guardino meno film porno perché sono meno visive degli uomini, ai quali basta vedere un cazzo che entra in un buco per eccitarsi. Uhm, sarà. Sarà pure che la maggior parte dei film porno hanno un punto di vista maschile in cui la donna è una Barbie gonfiabile. Erika Lust è una regista di film porno che mette in scena anche il punto di vista femminile. Le scenografie, le ambientazioni, le musiche, gli abiti e il make-up sono curati, i colori sono nitidi, bella la fotografia; il tutto privo del livore e dello squallore della maggior parte dei film porno. Al sito xconfessions.com potete anche confessare i vostri desideri sessuali, e lei tradurrà i più emozionanti in brevi filmati.

 

Alfred Kinsey
Alfred Kinsey (1894-1956) biologo ed entomologo statunitense. C’è un film su di lui, “Kinsey, e ora parliamo di sesso”, del 2004. Raccolse cinque milioni di vespe di galla. Si accorse che nessuna era uguale all’altra, che in natura regna la VARIETÁ. Applicando lo stesso approccio tassonomico al comportamento sessuale umano, raccolse assieme agli assistenti diciottomila interviste che formarono il corpus per “Sexual Behavior in the Human Male” del 1948, seguito nel 1953 da “Sexual Behavior in the Human Female”. Scoprì che anche tra gli uomini regnava la varietà: oltre al sesso uomo-donna-dentro il matrimonio (consentito) si praticava masturbazione (non accettata), sesso prematrimoniale (illecito), sesso fuori dal matrimonio (illecito), sesso con partner dello stesso sesso (illecito). I rapporti Kinsey e la scala Kinsey, benché in alcuni punti ormai datati, ruppero un tabù (di certe cose non si parlava nemmeno in ambito accademico). Dalle api e i fiori a Stonwell e alla rivoluzione sessuale sarà tutta un’unica cavalcata

 

Chiudo con un incipit. Il più galvanizzante che abbia mai letto, proemio a “La congiura di Catilina” di Sallustio, autore il cui stile Nietzsche ammirava. Stile che richiede una viva partecipazione del lettore per dischiudersi appieno.

Omnis homines qui sese student praestare ceteris animalibus summa ope niti decet ne vitam silentio transeant veluti pecora, quae natura prona atque ventri oboedientia finxit.

Tutti gli uomini che mirano a emergere su gli altri esseri animati debbono impegnarsi con il massimo sforzo, se non vogliono trascorrere l’esistenza oscuri, a guisa di pecore, che la natura ha create prone a terra e schiave del ventre.

Traduzione di Lidia Storoni Mazzolani

È questa la traduzione che più restituisce la potenza del testo.

 

 

OUTFIT
Reggiseno: Chendelle Bralette, Poppy Apparel; scarpe: Fendi; Cupcake Vibrator: store.erikalust.com; Ro- If You Love Me: store.erikalust.com

 

 

OUTFIT
Body: Haruga bodysuit, Poppy Apperel (sconto 10% per chi inserisse il codice con nome e cognome: robertaferretti) ; scarpe: Dolce e Gabbana; Golden Star Nippies: store.erikalust.com; vibratore: store.erikalust.com

 

 

OUTFIT
Canotta: Yohji Yamamoto, yoox.com; scarpe: Fendi; Nippies butterflies: store.erikalust.com; vibratore: store.erikalust.com; DVD: XConfessions Vol.12, Erika Lust

 

 

 

 

 

 

 

 

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