Suggestioni in rosso

Una tazza del mio tè preferito, spaparacchiata sul letto, immersa nella pace e nel silenzio. La tazza della Bialetti, rossa, di forma ovale. L’omino bianco fa un gesto che potrebbe essere scambiato per un vaffa alla Maurizio Cattelan. È la prima volta che uso questa tazza. L’ho comprata da mesi e poi l’ho lasciata là appesa sopra il lavello. L’art pour l’art. Che stronzata. Ci prenderò il tè o il latte e caffè più spesso, d’ora innanzi. Rossa è la tazza, rossa la lampada di Ingo Maurer appesa al soffitto. La vendevano come lampada da ufficio. Banali. Noi la mettiamo in camera da letto. Una camera da letto che, dimensioni a parte, è arredata in stile cella monastica. La Ingo Maurer spicca con il suo giro di bottigliette di Campari rosso e il filo d’acciaio che la sorregge.

Rosso, rosso delle mie brame: non vedo l’ora di mangiare fragole, e ciliege, che mi piacciono ancora di più; e ho una voglia matta di pomodoro. Quello polposo, succoso, che scoppia di potassio, da spaccare in due e affondarci la bocca. Sale e olio pleonastici. Il peggior pomodoro della vita non si scorda mai: durante un gennaio inglese che pareva non avere più fine, m’era presa voglia di pomodoro. Ne comprai un cestino in un supermercato londinese, dal colore itterico. Quelli in plastica in un negozio di giocattoli sarebbero stati di un rosso più sano, e avrebbero avuto lo stesso sapore a un prezzo più conveniente. Benedette voglie.

Pomodoro giocattolo da spremere, stress relief, mikyechiara.it


Rosso Valentino. Solo i più grandi possono avere un colore con il proprio nome:
rosso Tiziano, greige Armani … .Valentino entrò in fissa con il rosso da giovane. Galeotta fu la Spagna. Si narra che, durante una rappresentazione di un’opera lirica a Barcellona, vedendo un’anziana signora dai capelli grigi, seduta in uno dei palchi, vestita con un abito di velluto rosso, ne rimanesse folgorato.

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Una vecchia signora come quella che ho visto domenica scorsa, mentre attraversavo il ponte Della Vittoria, sul fiume Topino che bagna la ridente cittadina di Foligno. Aveva i capelli bianchi, indossava una gonna a righine sul grigio, nulla di che. Ma quelle scarpe! Bam! Un paio di mary jane rosse, rossissime, con una piccola decorazione, un pallino e un fiocchetto forse, a lato del cinturino. Ero tentata di farle una pietosa foto delle mie. Ma lei stava parlando con un’altra donna e non mi sono sentita di interromperla. Mi pento ora di essere passata oltre. Al peggio avrei rimediato un vaffa alla Cattelan. Anche se è poco probabile, una con quelle scarpe l’attenzione voleva attirarla, nonostante il minimalismo del resto.
Mi sfogo con questa:

Heisemberg


Heisemberg sopra la copertina rossa, la sua preferita. Qui ha gli occhioni dell’innocenza. (Questo gatto ha lo strabismo di Venere, anche se non ce la farò mai a coglierlo in una foto). Questa mattina ha decapitato un uccellino di cui ha fatto recapitare solo la testa, davanti la porta d’ingresso. Killer. Non so come, ma la testa era staccata perfettamente, come fosse stata tagliata da una ghigliottina in miniatura.

Rosso. Felino. Una donna dalla bellezza felina, vestita di rosso. Bella Hadid a Cannes, sul Red Carpet, nel 2016, con il red dress di Alexandre Vauthier. Riuscire ad ottenere zero volgarità con un abito come quello, non è da tutti. Non sarebbe bastata lei, con la quale la natura si è espressa a livelli altissimi. Vauthier ha dichiarato che il segreto stava in un micro body cucito all’interno del vestito. E poi prove, e ancora prove. Questo, c’è dietro tutta quella perfetta naturalezza.
Qualche giorno dopo di quell’edizione di Cannes, un mio amico era al lavoro, e non ne poteva più. Volendo pensare a qualcosa di bello per mitigare la pressione, gli venne in mente Bella Hadid con il vestito rosso. Solo che poi l’immagine tornava imperterrita a ripresentarglisi davanti gli occhi e a distrarlo troppo.

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Zigzago. Torno agli assassini. È in arrivo la seconda stagione di Killing Eve. Nella prima serie c’è una scena in cui la killer Villanelle viene interrogata dai superiori per appurare se è ancora in grado di svolgere il suo lavoro, se ha tutte le rotelle a posto. Si presenta professionale, affidabile, magari in un tailleur nero, o in un rosso aggressivo? No, oh voi comuni mortali. Lei si mette in tulle, tulle rosa a profusione, come una bambola, benché con gli anfibi ai piedi. Ironica + Inquietante.

Villanelle (Jodi Comer) con un vestito di Molly Godard, in una scena di ‘Killing Eve’. Foto: HBO
OUTFIT
Felpa: Puma; salopette: Even&Odd, zalando.it; scarpe: Blaze Mid ’77, Habanero Red, Nike; maglia: Weekend Max Mara, zalando.it; anello a cuore: bronzallure.it; Bloody Mary Absolut vodka

https://www.liberoquotidiano.it/gallery/sfoglio/11911650/Cannes-Bella-Hadid-indossava-body-sotto-abito-rosso-spacco-inguinale.html

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