Cronache davanti ad un muro

“Scriverò le cronache da davanti un muro.”
“Non proprio un clickbait, ma un bel titolo.”
“No, guarda, la situazione all’inizio era micidiale. Mi sentivo una cavia da laboratorio, una prigioniera in una fortezza di un regime totalitario e torturatore. Ho dovuto appoggiare la pedaliera al muro per non farla scivolare, e cig cig, una pedalata dietro l’altra, con avanti a me solo quel muro spoglio e angosciatamente alienante. Prima, per svagarmi dal muto muro, ho provato a seguire un film. Era la storia dei componenti di una famiglia americana che si ritrovano, si scontrano, si confessano l’uno con l’altro e gettano sul tavolo i loro piccoli e grandi drammi. Partecipavo ai loro problemi, più spesso mi rompevo le scatole dei loro problemi, ma sempre, il muro era lì e non accennava a spostarsi.”
“Dovevi provare con la musica.”
“Quello che ho fatto dopo aver interrotto il film. All’inizio con un paio di compilation poco convincenti, e dopo con la classic house. Le cose hanno cominciato ad andare meglio, mi sentivo più gasata, e anche la pedaliera, evidentemente, visto che un odore di fili elettrici bruciati ha iniziato a diffondersi nell’aria.”
“Oh Dio, un incubo.”
“Uhm, da un pezzo avevo cominciato a sudare- questo è sempre un bene-, il muro sembrava incombere di meno, e poi, e poi arriva un pezzo classic edificante, che mi eleva dalla pedaliera, e mi fa finire un’ora di strazio in un brodo di giuggiole e sudore. Mi sentivo nel momento, finalmente smurata 🎵 Time ain’t nothing but time…”

“Sai che potresti fare la vocalist? penso proprio che dopo un’ora di pedaliera come hai fatto tu, questo remix lo si apprezzi diversamente.”
“🎵 Tomorrow, tomorrow, tomorrow means nothing at all…lì per lì in effetti il domani non significava più niente, ma già dopo la doccia, altroché se significava. Mi beccherò la pedaliera per settimane. E come sono finita con un muro là fermo ad attendermi? non ascoltando, non ascoltandomi, riponendo il dolore al tendine -sempre più forte- in un preteso dimenticatoio, per continuare a correre e rimandare, schiava dalle mie fisime e del Dio Oggi. Sai che intendo.”
“Puoi dirlo forte, collega.”
“Madoo…guarda questa. Stampe animalier su vestito con gonna asimmetrica. Doppietta di brutture.”
“Il giorno che mi vedrai indossare gonne con le punte, ti prego, allora, se mai dovesse accadere, di sopprimermi. In un modo del tutto indolore. Questo tipo di animalier è merdosissimo.”

Ora interviene l’onnisciente narratrice.

La nostra è un’epoca che non sa dove andare a parare. Dalla testa ai piedi. Sul fondo scorrono madornali, imponderabili cambiamenti che sbriciolano e polverizzano antichi paradigmi e strutture.
Le stampe animalier sono diventate una certezza cui aggrapparsi. Stanno infine trovando il loro spazio dopo essere state riproposte da almeno due anni, e la durata dell’esposizione al messaggio ha sicuramente aiutato a farle accettare sempre più, anche da parte di coloro che prima storcevano il naso alla loro vista e persino da parte di coloro che le schifavano.

(Avvertenza: l’onnisciente narratrice in questione è una consumatrice influenzabile.)

Il gruppo di tessuti a stampa animale, tra cui il tigrato, il leopardato e lo zebrato, costituisce un gruppo eterogeneo, all’interno del quale il trash è una belva feroce in agguato ad ogni angolo. Ma non tutte le belve sono create uguali.

costume-con-stampa-zebra Gucci
To’! la pataccata eccola qua, potrebbe pensare qualcuno. Questo è un costume di Gucci (da ribadire non perché non sia chiaro, ma perché al contrario è talmente squillato da sembrare un falso: Gucci vero che fa finta di essere Gucci finto che fa finta di essere Gucci vero…non è trash, semmai è camp, ed è un gioco serissimo). “That’s so Gucci!” = amo (qualcosa), in slang millenial. 🐯 Roar!

L’onnisciente propone un capo animalier, più che apprezzabile, fuori dalla fascia lusso: la camicetta qui sotto, che lei stessa indosserebbe volentieri. Apprezzabile in un insieme casual, apprezzabile in un insieme più elegante, magari con gonna a matita e sandalo.

outfit
Camicetta: Dixie; Ace Ohio blue jeans: weekday.com; sneaker: Vans SK8 Hi Slim, insiemeperdifenderci.it; rossetto: Rouge Coco Flash n. 92, amour; gioielli: chloeandisabel.com
L’intramontabile Animalier
https://www.oprahmag.com/entertainment/g23603568/slang-words-meaning/?slide=27 http://twonerdyhistorygirls.blogspot.com/2013/11/on-cutting-edge-of-18th-c-leopard.html

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