Mutas Mutandass

Doveva essere la stagione dei pantaloncini da ciclista, invece in giro ci sono tanti hot pants. Sempre più hot, tra le 14-18enni. Tagliati su su fino a metà natica.

La tribù delle hot pantine. Chissà se sanno che quegli hot pants li indossavano le loro nonne. Lo sapranno se studieranno Comunicazione. Allora si troveranno davanti, prima o poi, la pubblicità dei Jesus Jeans, 1973, agenzia Italia, copy di Emanuele Pirella, foto di Oliviero Toscani e natiche della modella Donna Jordan.

Al tempo fece indignare l’Osservatore Romano e meritò un articolo di Pasolini sul Corriere della Sera.
Oggi farebbe probabilmente indignare i gruppi che si battono contro le pubblicità sessiste.

Che stanno facendo un lavoro sacrosanto; sono iscritta a quello più importante e numeroso. Volevo sapere il loro parere su questa campagna ma il mio post è in corso di approvazione o forse non è stato approvato.

Da un loro primo abbozzo di linee guida per giudicare se una pubblicità sia sessista:
“Usate la figura femminile sessualizzata”, e nel caso dei Jesus ci siamo
“con o senza doppi sensi, per promuovere un prodotto, evento o servizio” eh beh qui minimo tripli sensi
“Usate pezzi di corpo, zone erogene, di donne, isolate dal resto” e ci siamo
“Se in questo tipo di immagine ci fosse un uomo al posto della donna e non funzionerebbe” beh qui dipende dai gusti.

Il pubblicitario che volesse evitare di fare una campagna sessista, dovrebbe fermare, reprimere qualsiasi impulso ad una pubblicità come quella dei Jesus Jeans.

Il fatto è che quegli hot pants sono concepiti come spiattellato richiamo sessuale, devono allettare, sedurre la carne. Spudoratamente, volgarmente quanto si vuole. La loro intenzione è quella. Puro eros. Sesso. Che ci si possa innamorare di un culo e poi possa oppure non possa seguire altro è un altro discorso, e quante 14enni siano pienamente consapevoli di tutto ciò, non mi è dato sapere.

Ma pubblicizzare gli hot pants seguendo quelle linee guida, oltre a non rendere giustizia al prodotto, sarebbe ipocrita.
A meno che non venisse la tentazione di proibire gli hot pants; pensiero mostruoso dal quale Dio ci scampi.

Camicia: Maje; ciclisti: Lisa Marie Fernandez; scarpe: Gucci; cappello: Castañer; marsupio: Pieces, zalando.it; shampoo+conditioner+maschera per capelli danneggiati: Toni&Guy, zalando.it

https://www.corriere.it/la-lettura/pier-paolo-pasolini/notizie/pasolini-il-folle-slogan-dei-jeans-jesus-17-maggio-1973-032c55d2-71b9-11e5-b015-f1d3b8f071aa.shtml

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