Me riempirò de libri e de cultura

Era un venerdì mattina dall’aria sbracalata, d’un grigio chiaro. Uomini che da poco si erano sfilato il pigiama, portavano i segni del cuscino in faccia, indossavano pantaloni stretti da tuta con le caviglie nude e pelose in vista, felpe col cappuccio, o cappelli beanie, e sneaker, solo sneaker. Biciclette. Bottiglie che sbattevano e si rompevano mentre venivano infilate nel buco delle campane verdi. Dialetti, e lingue, italiani, slavi, sudamericani, africani, arabi. Il traffico.
Gente che detestava tutto questo. È una Babele! Lei ci stava sguazzando.
Si sentiva le tette tese, piene, belle, come i capelli, serici, luminosi, corposi. Il ciclo arrivato il giorno prima. Le benedizioni degli ormoni.
Tampax & Go. Con applicatore in plastica, presa antiscivolo e punta arrotondata. Si adatta perfettamente alla forma del tuo corpo. Applicatore blu, un gingillo.
Sempre più piccoli, carini, eleganti. Sarebbero diventati delle palline minuscole. Si infilano da sole, a comando. Si auto smaltiscono e tu non hai un pensiero.
Trasferire CD importanti nel drive di Google. Addio CD, è stato bello. L’universo intero verrà digitalizzato.
Con i libri ogni tanto ci voleva un corpo a corpo. Baciarli, picchiarli, segnarli, sfogliarli, piegarli e sporcarli. Lasciarli e riprenderli dove voleva a suo comodo, farli girare per le stanze, per il letto, per le strade, sui mezzi di trasporto. Esibirli.
L’ultimo libro stampato che aveva letto era di Zadie Smith. Chi glielo aveva regalato l’aveva scelto per il titolo, pensando a lei. Della bellezza. L’aveva un po’ delusa in verità. Si era aspettata scintille, comete e miracoli da quella scrittrice. Kiki. Sì, Kiki era un personaggio che le era rimasto impresso.
Era il 2005. Le persone scrivevano email chilometriche, un professore universitario è restio ad imparare a usare Power Point per le sue lezioni e gli smart phone non esistevano. Sembra un secolo fa, eppure i temi sono ancora lì sul piatto, rapporti tra bianchi e neri, uomo e donna, classi sociali, privilegio e sfruttamento, cambiamento e conservazione. E del resto domani sarebbe stato sabato e quel ieri sbracalato le sarebbe sembrato un anno fa.
Della Bellezza era macchiato di olio versatosi e colato per una decina di pagine dopo pagina 41, mentre il professore sta facendo una telefonata fuori della stazione metro di Kilburn a Londra. E la mente le era partita e aveva viaggiato verso un’alba appena spuntata, quando inebriata da una notte insonne, inebriata dall’amore, percorreva la Kilburn High Road deserta e incrociava un camion della spazzatura. Poi si era ricordata che stava leggendo Zadie Smith perché le era piaciuto un suo saggio su David Foster Wallace (“Per me leggere Brevi interviste non è stato come essere intrappolata. Era come essere in chiesa. E la parola importante non era ironia ma dono. Dave era sottile nei confronti dei doni: la nostra incapacità di dare liberamente o di accettare ciò che viene dato liberamente”), e le era venuto in mente che doveva ricercare un podcast che le aveva mandato Fabiana, dove qualcuno diceva qualcosa a proposito del fatto pazzesco di mettere in un titolo la parola infinito, nel 1996. Pensieri e ricordi impregnati insieme all’unto a pagina 41.


Fabiana: “I libri leggeteli invece di bruciarli, vivremmo tutti molto meglio. Evviva la Pecora elettrica!”

Vestito: Chinti & Parker; stivali: reiss.com; borsa: Nécessaire a formadi cuore, Giambattista Valli per H&M, www2.hm.com; rossetto: Kiko; giacca: Zara; orecchini: Giovanni Raspini, mioro.it

2 pensieri riguardo “Me riempirò de libri e de cultura

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...