Su la maschera

Dopo che a Hong Kong è stato vietato di indossare maschere che coprono il volto in pubblico, su YouTube è comparso un video su come mascherarsi utilizzando i propri capelli.
Il bisogno aguzza l’ingegno e l’immaginazione.
Hong Kong sembra lontana, ma nessuno può stare tanto tranquillo in fatto di anonimato, specie dopo l’arrivo dei sistemi di riconoscimento facciale. Per chi non può permettersi le maschere dell’alta moda, da qualche anno sempre più presenti sulle passerelle (sarà solo un caso?), c’è sempre la cara, vecchia busta di carta -io la preferisco in marrone- con i fori per occhi, bocca e naso.
Benvenuti nell’era della sorveglianza.

Direi di chiuderla qui con i pensieri angoscianti, è una cupa domenica che volge al termine e ho bisogno di leggerezza.
Parlando di maschere, mi è tornata in mente una scena.

È una delle prima uscite tête-à-tête con il mio Accompagnatore Attuale e Contemporaneo. L’ho fatto entrare in casa perché sto finendo di truccarmi. Ci troviamo nella mia camera da letto, la luce è quella calda di una lampadina dai filamenti led giallini e la punta a forma di fuoco di candela. Erykah Badu in sottofondo. Lui sorseggia un bicchiere di Chenin Blanc che gli ho appena versato. (Mi compiaccio per come avevo apparecchiato l’atmosfera.)
Un’anta dell’armadio è aperta.
“Certo che tu hai un guardaroba a metà strada tra una circense e una rock star” dice.
Oh, piccola emozione. Me la sta servendo su un piatto d’argento la sceneggiata che gli sto per recitare, dandosi il caso che nel mio perpetuo ciclo del disordine, mi trovi nella fase: ORDINE TOTALE.
Gli rivolgo un sorriso gigione e navigato. Chiudo l’anta.
“Non c’è solo questo. Ho anche un settore a metà strada tra l’assennato e il forbito” dico aprendo un’altra anta. Attendo qualche secondo affinché lui guardi bene.
Poi chiudo l’anta assennata-forbita, e facendo scivolare una mano aperta davanti al viso, dalla fronte fino al mento, mentre riapro l’anta del settore circense-rock star, dico “quando levo la maschera…Taaa-tan!”
(per il momento non gli lascio dare neanche una sbirciata al settore scalcagnato)
“Dunque, con me è giù la maschera ” dice.

Pelliccia ecologica, stivali e borsa: Zara; vestito: marcjacobs.com; orecchini: uterque.com; glitter: Mac; occhiali: miss-sexy.it

https://www.lapresse.it/esteri/hong_kong_maschere_vietate_in_rete_il_tutorial_per_realizzarla_con_i_capelli-1894016/video/2019-10-06/

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