Bianco radicale

“Hey, c’è qualcuno lassù? Io quest’anno non ho voglia del Natale. Si potrebbe saltare per una volta?”
“Eh no bambina, temo proprio che sia fuori questione.”

Non pensarci neanche. Fossi pure non udente, non parlante e non vedente, (leccata di culo, lode e ode al politically correct), l’armamentario fisico e psicologico del periodo è così scintillante e squillante che non c’è scampo; sì, magari sforzandomi, potrei far accucciare e tenere a bada il pensiero delle feste in un angolino remoto e buio del cervello, ma sarebbe comunque là, pronto ad abbaiare alla prima distrazione. Soprattutto, non ho la minima intenzione di sforzarmi.

E allora, accettazione. Con il mio kit di sopravvivenza:

1 Darsi al fancazzismo.
Fare il meno possibile. L’optimum sarebbe non muovere paglia, fluttuando in un’atmosfera meditabonda e contemplativa. Me la sto un po’ raccontando, lo riconosco. In sostanza, comportarsi da pigra bastarda.

2 Darsi al bianco.
Sono entrata in un nuovo periodo bianco. Per l’outfit, non ho potuto fare a meno di ispirarmi a Tom Wolfe, l’uomo, giornalista-scrittore, all’origine dei termini feticcio politically correct e radical chic.
Da un’intervista del 2018 : “Attraverso Radical Chic descrivevo (nel saggio Radical Chic & Mau-Mauing the Flak Catchers, 1970) l’emergere di quella che oggi chiameremmo la “gauche caviar” o il “progressismo da limousine”, vale a dire una sinistra che si è ampiamente liberata di qualsiasi empatia per la classe operaia americana. Una sinistra che adora l’arte contemporanea, si identifica in cause esotiche e nella sofferenza delle minoranze ma disprezza i rednecks [bifolchi] dell’Ohio.”
Ho l’impressione che oggi, almeno in Italia, il girone dei radical chic si sia allargato fino a comprendere chiunque sconfini dagli argomenti calcio, fica, resoconti particolareggiati su pulizie domestiche, resoconti minuziosi su quello che si è cucinato per pranzo e politiche populiste rimasticate. (Al di là del fatto che nessuno dei precedenti argomenti rientra nella top 100 dei miei interessi, per me nessun argomento è un problema. Il problema ce l’ho con il modo in cui se ne parla. E ce l’ho con gli orizzonti angusti.) In questo senso espanso, tra i radical chic, ci rientrerebbe anche lo stesso Wolfe, fosse ancora vivo.
Ma. Parliamo di cose serie. Wolfe comprò un completo bianco nel 1962, per indossarlo d’estate, nello stile dei gentlemen del Sud. Scoprì che l’abito che aveva acquistato era troppo pesante per l’estate, quindi lo indossò a dicembre; il che fece scalpore. All’epoca, gli abiti bianchi dovevano essere riservati per l’abbigliamento estivo. Wolfe continuò a indossarlo nel corso dei decenni facendolo diventare il suo marchio di fabbrica. A volte lo accompagnava con una cravatta bianca, un cappello homburg bianco e scarpe spectator bicolori. Disse che l’attrezzatura disarmava le persone che osservava, rendendolo, ai loro occhi, “un uomo di Marte, l’uomo che non sapeva nulla ed era ansioso di sapere.”
Non è l’America degli anni ’60, ma una tenuta bianco totale in periodo natalizio mantiene la sua carica attenzionale, specie tra i bifolchi.

3 Darsi al verde.
Comprare e regalare cannabis light, prima che i rivenditori chiudano baracca. Non mi preme fumarla, anche se, comprandola, una provata gliela do -pare non sia niente di più di una camomilla-. Il mio è un gesto di protesta, che non serve a niente ma è liberatorio. E poi può sempre tornare utile come muschio per il presepe.

cannabislightitalia.com

4 Darsi alla lettura.
Immersione totale. Tanto già lo so che riceverò in regalo Bella del Signore. È un romanzo del 1968, di Albert Cohen. Il quale signore, restando fuori dalle barricate, dalle mode e dalle correnti letterarie di quel tempo, scrive il capolavoro della vita a 73 anni. E allora, un’ultima cosa; darsi agli irregolari.

Mi sa che alla fine m’è uscito fuori un articoletto radical chic.
AUG!

Giacca: Ivy & Oak, double breasted tuxedo, zalando.it; gonna: Guess, yoox.it; camica: slim fit stiro facile, Hugo Boss; set cravatta-papillon: Only& Sons, zalando.it; cappello: homborg-fedora classic, ebay.com; stivali: Fendi; borsa a cuore: ottodame.it; rossetto: Guerlain, Il Rossetto Gioiello, https://www.guerlain.com/it/it-it/p/rouge-g-de-guerlain-il-rossetto-gioiello-S000001.html (questo è poesia, e la sua presentazione 3D sul sito…❤💋 ; cavatappi a serpente: nationalgallery.co.uk

https://it.wikiquote.org/wiki/Tom_Wolfe

https://en.wikipedia.org/wiki/Tom_Wolfe

https://time.com/5278215/tom-wolfe-white-suits/

https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2018/01/02/tom-wolfe-avevo-capito-tutto-alla-fine-i-radical-chic-popolo32.html

2 pensieri riguardo “Bianco radicale

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