Orrori e Speranza

Settimana grigia. Umida.
Il piovosissimo 8 di dicembre trascorso in pigiama h24, facendo la muffa a letto. (Mai, mai più un pigiama sintetico.)

Quel giorno è iniziata una chat a tema Orrori tra me, Fabiana e Nora. Si è partite parlando delle birkenmerden, poi Nora ha avuto l’idea di giocare a condividere tra noi l’orrido che si trova su Facebook e in giro per la rete. Un pozzo senza fine.

In salendo. Verso il lurido e oltre:


Fabiana con un video grondante buongiorni, cieli azzurri, api, fiori, farfalle, sublimi tramonti, sorrisi da regalare, immancabile arcobaleno finale, frasi di una banalità agghiacciante montati su una benignesca base musicale. Tutta la vita è un’incantevole passeggiata sotto un sole primaverile . Da far circolare il meno possibile. Roba tossica per le menti più fragili:


Contributo di Nora in scia del video:

Quella sugli occhi, mi preoccuperei se me la mandasse un uomo. Tanto tanto celasse una personalità psicopatico-femminicida.
Nora, con un altro paio di scarpe:

A me queste non dispiacciono. E la qualità sembra ottima. Puranche se persino l’oggetto più bello anni 70, o che li richiama, un brivido d’orrore me lo procura sempre.
Le Nico Navy di La Gatta Con Gli Stivali. Brand di scarpe artigianali da donna fondato nel 2008 da Suny. La cito: “le collezioni fanno l’occhiolino al passato calcando linee intramontabili che tracciano gli anni 50 fino ai 70.”
Le Nico. Tenderei a farle scivolare verso il camp abbinandole a un micro abito che strizza l’occhio (è un occhio che sa mentire) agli anni 70. O a un tailleur gonna longuette con camicetta dal collo alto, rigido. Uno stile più stiff upper lip.
Nel sito di La Gatta Con Gli Stivali ho trovato alcune brutte scarpe, e tante altre scarpe deliziose.
Tra le quali scelgo queste:


La bandiera italiana non ci starebbe altrettanto bene, per come è fatta, a bande verticali, e perché i colori complementari spacchianerebbero quel tipo di scarpa. Ad aggiungerci poi dell’azzurro assumerebbe netta personalità calcistica. Sarebbe scarpa buona da indossare giusto ai funerali di una gloria calcistica nazionale.
Scelgo le UK, dunque, per la 90enne Margaret Keenan, prima persona al mondo a ricevere il vaccino anti Covid fuori dalla sperimentazione. Gloria alla pulzella nord irlandese che, con indosso una maglietta natalizia con pinguino disegnato, ha ridato speranza a tutti noi.

La maglietta, kitsch come qualsiasi indumento su cui c’è scritto Merry Christmas, viene venduta per raccogliere fondi per l’ente di beneficenza degli ospedali universitari di Coventry e Warwickshire. Da martedì scorso sta andando a ruba ❤🐧💙


Grande orchestrazione pop-mediatica del V-Day, fino al nome del secondo vaccinato, l’81 enne William Shakespeare. Come se, fosse successo in Italia, il vaccinato si fosse chiamato Dante Alighieri.

Tutto il mondo è un palcoscenico. La speranza verace è rapida e vola con ali di rondine, ha scritto il Bardo. Ora ho bisogno di pensare che assomigli di più ad una pianta che ha appena messo le radici.

❤ 🇮🇹 ❤ 🇬🇧

Giacca finanziera: Zara; short: H&M; gilet: Mango; camicia: H&M; Calvin Klein, zalando.it; scarpe: La Gatta Con Gli Stivali; cover iPhone: ebay.it


2 pensieri riguardo “Orrori e Speranza

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