Dracu Virus

Miei amati prossimi, mio amato io, non sarebbero tempi da ripicche, bizze, coccoloni nostalgici, rimpianti, rimorsi, complessi di colpa, complessi di inferiorità, complessi di superiorità, complessi di Edipo e complessi di Elettra.

Né tempi per i pipponi di qualche amato prossimo. Tipo, una a caso: Lilly. Passata dalla aperta, generosa ospite (nota) conosciuta la scorsa estate, a molestatrice pipponesca d’alto bordo. Due sere fa, 7 telefonate, tutte da me ignorate, nel giro di mezz’ ora. Sto avendo difficoltà gestionali con lei. Straripa. Cribbiooooooo.
Non sono insensibile. So che non è tipa da tagliarsi i polsi. Se telefona sbevazzata, le sfugge l’argomento Problemi a letto col marito. Forse i quasi 30 anni in più di lui hanno una loro parte. Poi si pente di avervi accennato, e riimbroglia passando agli argomenti Romania, figlie lontane, scazzi, che vanno avanti da mesi, con una coppia di amici, cibo, e covid, cazzo. La doppia z la pronuncia perfetta, la “o” suona un po’ strana, quasi come una “u”.

Le ho telefonato io, oggi. La sua Pasqua ortodossa. Non sa ancora se dopo le tre del pomeriggio si dice buongiorno o buonasera. Lilly, su questa questione non ci ho capito un cazzu neppure io, nativa. Siamo riuscite a parlare con reciproco piacere come due gentili donne.
“Non ho potuto fare il pranzo rumeno per Mario. Non sono arrivati i prodotti, il fornitore doveva passare per Ungheria.”

Questi sono i biscotti di frolla che ha cucinato con la ricetta che le avevo dato. Ci vedo una compensazione



“Quando finisce questo cazzu covid andiamo in Romania. Paese mio vicino a Transilvania.”
Sì sì sì! indosserò il vestito bianco rumeno con la gonna lunga da zingara che mi ha regalato lei. Entrerò nel castello di Dracula con il decolletè rosso laccato, una croce d’oro appesa al collo e una capocchia d’aglio stretta in mano.
“Tu entri. Io no. Io ti aspetto fuori.”
Superstiziosa.

Anime in pena, sradicati, sfasati, deragliati, disperati, disperanti, invasati, svasati, svitati, mal avvitati , riavvitati, ossessionati, ossessionanti. Freddi e caldi, tutti, tutti, miei affini, fuorché i tiepidi. Cerchiamo di non fare pipponi sulle nostre vite sventurate , sul nostro futuro.

E non facciamoci acchiappare da due oscenità in circolazione, le unghie lunghe a punta con i colori sparati e le decorazioni chiassose , e lo stivaletto texano, peggio ancora se accoppiato con un vestitino elegante. Quello che hanno il coraggio di chiamare effetto country.

Qui termina il mio pippone.


Nota Parola enantiosemica. Qui nel significato di “colei che da ospitalità”. E qui un interessante pippone della Crusca sull’argomento.

Canottiera: H&M; pantaloni: Mango, zalando.it; basco: Ruslan Baginskiy, mytheresa.com; giubbetto: Only, zalando.it; sneakers: Love Moschino, escarpe.it; rose: Infinite Love Collection, fleursdeparis.it


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...