Krusty Cool

Finisco di spalmarmi la crema per il corpo all’acido ialuronico con 4 pesi molecolari e bava di lumaca. Magica. Non unge per niente, così non devo lavarmi le mani per scorrere lo schermo del telefono. Non è poco. Quaggiù sulla palpitante Terra non se ne può più di lavaggi di mani. Leggo che i Simpsons si stanno avvicinando all’ultima puntata; cioè, leggendo oltre, nel 2023, forse. Non sapevo neppure li trasmettessero ancora. E vedo che sono iniziati nel 1989. Balenciaga gli ha dato nuova vita durante la sua sfilata parigina, ma il cartone è ormai polveroso. È il postmoderno tutto ad essere polveroso. Starò mica diventando didascalica , correttissima e buonissima. Prossima tappa mi ritrovo puritana e la deriva sarà completa. Mentre mi informo sui Simpsons mi tornano in mente le sneakers Krusty Burger Adidas.




“Una collaborazione con l’irriverente serie americana per celebrare l’universo di Springfield.
Le linee audaci, i ricami, la ciniglia e i fermalacci sono un omaggio alla celebre catena di fast-food dei Simpsons. Realizzate
nella stessa colorazione dei capelli e del viso di Krusty, con tanto di tessuto che ne simula l’acconciatura nella parte posteriore.”

La prima volta che le ho viste, in una vetrina, ho fatto un commento di apprezzamento, facendo attenzione con la coda dell’occhio alla reazione di lui che mi stava vicino, dato che mi era subito presa l’idea di regalargliele. Nicchiava. Peggio per te ho pensato, non te le regalo. Procedi pure in questi tempi bui e incerti con le tue tristi sneakers. Ste Krusty Burger più le guardo, più son belle, più mi attraggono. E urrà sempre per i clowns, urrà per Herschel Shmoikel Pinchas Yerucham Krustofsky!

Ora che ci sono, e sono vestita, prendo una decisione estemporanea prima di uscire. Spalmo la crema per il corpo alla bava di lumaca sulle rughette ai lati della bocca.

Il giorno dopo la rughetta è sempre al suo posto, ma sopra c’è un brufolo adolescenziale. Un mostruoso paradosso spazio temporale.

È il giorno dei meme con protagonista l’Onorevole Santanchè, riguardanti una sua foto in maglioncino rosso e pelle tiratissima. Allora, devo dire che in quest’intervista mi è piaciuta, ma soprattutto che alla fine mi sono trovata in accordo con lei come molto raramente mi accade. Dopo aver parzialmente ammesso l’uso di un filtro da parte della sua segretaria e negato di essere ricorsa alla chirurgia plastica, fornisce un’altra spiegazione per la pelle levigata come quella di una ventenne:

Effetto collaterale di cosa?

Del vaccino anti-Covid.

Onorevole Santanchè non si prende gioco di me.

Invece è proprio così. Ti fai la terza dose Pfeizer, e l’effetto collaterale è che la pelle ringiovanisce e diventi subito più figa.

Adesso la satira la sta facendo lei.

Ma perché? Dopotutto è un effetto positivo della campagna anti-Covid.

Di fronte a questa spiegazione ci si può solo inchinare.

(Ride). E fa bene. Lo consideri il mio contributo alla campagna vaccinale.

Vedrà, vedrà.

Cosa?

Se TPI lo scrive, ci sarà una impennata di immunizzazioni tra gli over sessanta. Glielo posso assicurare.”

Stai a vedere che dove non può la ragione, può la vanità.




Giacca e pantalone: H&M; camicia: Massimo Dutti, zalando.it ; scarpe: ZX 10000 Krusty Burger Adidas; cappotto teddy: GiveKi, amazon.it; borsa shopper mini: Mango; rossetto: Mac red rock n.40

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