Notte House

Ho chiuso gli occhi per qualche secondo. Nel buio dietro le palpebre, lampeggiavano flash di luce. La musica seguitava thump thunka thump, il calore animale si mischiava al caldo che sentivo – avevo ancora addosso la giacca di lana bianca di Lilly. Li ho riaperti; le persone che ballavano intorno a me sono riapparse. Sorrisi cristallini, una corrente di gioia. Ho allargato le braccia, basse, in segno di abbandono, di ricevimento totale e mi sono detta, è reale. Reale.

Sarà stato che ero tra il gruppo di quelli più in là con l’età, sarà stata pure la giacca di Lilly che ha una piega slava, tendente al teutonico, ma uno dei più giovani, di quelli con i capelli a tendina, quella frangia che scende come un’onda lunga a coprire tutta la fronte, talvolta pure gli occhi, mi si è avvicinato e mi ha detto all’orecchio “Quando suoni?” scambiandomi per la dj berlinese in scaletta più tardi. Ho sciolto la cinta in vita, ho sfilato la giacca e ho allacciato dietro la testa l’IMask della prima ora, di plastica, colore rosa Pink Panther. Scendeva di continuo dal mio viso mentre ballavo. Ogni tanto la ritiravo su e risistemavo la cinghia. Al tempo, avevo notato subito alla prima prova quanto fosse inutile come protezione. Ora non importava, ero contenta di aver finalmente trovato per lei l’uso che aveva sempre meritato, fuori dal regno dei fini pratici. Bella, bella la maschera, indicavano.

In alto sulla consolle il nocchiero dj andava avanti a suonare, in basso io rollavo nell’oceano della musica e beccheggiavo tra il viaggio in solitaria e la comunione tra i tre intimi vicini a me e tutti gli altri, perfetti sconosciuti.

Beccheggiavo tra il liberatorio essere la signorina Nessuno e l’euforico essere una Dea tra Dei. I Nessuno e gli Dei. E noi abbiamo notti più belle dei vostri giorni.

Il mattino dopo mi sono accorta che il timbro d’ingresso sull’interno del polso era una scritta: I WAS AT HOME LAST NIGHT.

Questo è quello che più di qualsiasi altra cosa mi è mancato, questo è un House club, questa è musica House, questa è Home, è casa che si fa Casa, calda, intima. Questa è la mia Itaca.

(Tempismo perfetto per ritoccare la sua terra dopo due anni, piccola Nessuno. Visto come potrebbero rimettersi le cose.)

Camicetta: Kenzo, usato autenticato, it.vestiairecollective.com; pantaloni: Vogue, shop.vogue.it; giacca-cappotto: Vila, zalando.it; stivali: Bershka, zalando.it; occhiali da sole Pink Panther vintage, worthpoint.com; rossetto: Mac retro matte lipstick Ruby Woo, zalando.it

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...