Piccola commedia a colori consolatori

Di tulle vestita, bianca la gonna cosparsa di luminosi fiori blu, verdi, arancio. Rigogliose foglie verdi. Aperta trasparenza, uno spacco avanti e uno spacco dietro, tulle lungo fino alle sneaker, che si piega e svolazza al sole attorcigliandosi tra le eburnee cosce tracyandersoniane. La maglia è rossa. Vi investo di colori. All'altro lato della strada … Continua a leggere Piccola commedia a colori consolatori

Day Off

C'è un prato grande, nel quartiere dove (mi) sono (stata) imprigionata, che circonda una casa a tre piani, uno scarno blocco di colore giallo pallidissimo, chiazzato del grigio dell'intonaco che fa capolino da sotto la vernice sbiadita. Il costruttore è stato assai avaro di finestre. Accanto a questo cassettone squallido c'è qualcosa di ancora peggio. … Continua a leggere Day Off

Come quando ero una fenicottera rosa libera

L'esperienza più brutta è stata andare a fare la spesa, sabato scorso. Erano circa le tre del pomeriggio.Davanti al primo supermercato che incontro, trovo una decina di persone con o senza carrello, ma tutte con mascherina e guanti, ad attendere davanti l'entrata a debita distanza gli uni dagli altri. Ogni tanto una butta-dentro chiamava per … Continua a leggere Come quando ero una fenicottera rosa libera

La cavaliera azzurra

Che pizza questo, un'ora che parla e non s'è capito un tubo. Tangenti, tangenziali, rette oblique, enti invisibili, punti zero. Parlare, parlare senza dire niente ma attrarre, persino emozionare, come i migliori cartomanti, i rimescolatori di carte o gli imbroglioni di professione. È un'arte. Ma questo, (che ha creato grandi loghi per grandi aziende, dunque … Continua a leggere La cavaliera azzurra